IL “BRAND PUGLIA” – UNA REALTA’ CHE PIACE

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È  cosa oramai acclamata e se ne parla ovunque, in Puglia è in corso una  rinascita di tutto il settore Enogastronomico. E, di questo trend positivo, sono artefici tutti: produttori, ristoratori, comunicatori, autorità e, ultimo ma non per ultimo, il consumatore, sempre più attento e consapevole.

Tanti riconoscimenti ricevuti dalle nostre produzioni enologiche negli ultimi anni a livello nazionale e internazionale; quasi raddoppiati i ristoranti premiati dalla guida Michelin 2014 per l’alta qualità della ristorazione; la rivista americana “Wine Enthusiast”, che inserisce la Puglia tra le 10 “Best Wine Travel Destination” 2013; la giuria del “World Travel Market” di Londra, la fiera del turismo più importante del mondo, che assegna  il premio al, direttore del MTV regionale (Vittoria Cisonno), per il suo costante impegno nella promozione del territorio,

E ancora il boom di iscrizioni ai corsi per sommelier,  degustatori, e di cucina, la nascita di blog, siti e riviste a carattere fortemente territoriale e Farinetti che apre a Bari (unico in tutto il sud Italia) il suo negozio “Eataly”, sono tutti segnali di un fermento che ha reso la Puglia simbolo ormai in tutto il mondo di gusto e qualità.

Insomma, il “Brand Puglia” anche nel settore enogastronomico, è una realtà che piace, e tra i protagonisti di questa rinascita, anche i tanti chef, cuochi, osti, pizzaioli, che ogni giorno si impegnano nella ricerca di prodotti di eccellenza, nella trasformazione e nella valorizzazione, fino alla corretta comunicazione al cliente finale, il consumatore che abbiamo detto essere diventato sempre più esigente, di tutto ciò che c’è dietro un semplice piatto, o una gustosa pizza o un buon bicchiere di vino o birra in abbinamento.

Sarà tramite le loro parole, con interviste dirette fatte di  domande semplici e risposte sincere, che proverò a scoprire se tutto questo clamore è sinonimo di un reale cambiamento, se è sufficiente parlarne “bene” perché qualcosa di “buono” si realizzi?? Insomma è tutto fumo o c’è anche l’arrosto?

Comincerò con Stefano D’onghia , chef dell’OsteriaA’Cr’janz” di Putignano in provincia Bari, l’osteria dove si respira amore per la Puglia e dove già il nome è tutto un programma: significa nel dialetto locale buona creanza, buona educazione. Ma non è un avvertimento ai clienti, bensì un richiamo alla buona educazione a tavola, ovvero al rispetto del cibo, dei suoi tempi, della sua stagionalità, della sua provenienza, e, soprattutto, del rapporto tra consumatore e prodotto stesso.

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