Le Scarcelle pugliesi

FOTO_7_bisLe “SCARCELLE” o “scarcedde” per meglio dire, mi ricordano la mia ex suocera (santa donna!), che le preparava dando sfogo alla sua fantasia, e ogni anno le regalava ai figli, ai nipoti, genero e nuore; mia figlia la riceveva, ringraziava, ma non aveva mai il coraggio di confessare che a lei, la scarcella, non piace. E così a me ne toccavano due: e vai!…

E’ il dolce tipico pugliese di Pasqua, e si regala per buon augurio. Anche se varia di poco da zona a zona, è un dolce semplice fatto di una pasta tipo frolla, con la quale si realizzano forme di animali (colomba, coniglio, agnello), o simboli (ciambella, cuore, stella, cestino); con o senza uovo, e farcito con glassa, granella di zucchero o semplicemente con le codette colorate. All’uovo sodo (in realtà cotto insieme nel forno), oggi spesso si sostituiscono gli ovetti di cioccolata (da mettere dopo la cottura ovviamente, e con la loro carta), sono decisamente più amate dai bambini.

Pare che il nome si riferisca al fatto che l’uovo, per essere mangiato, debba essere “scarcerato” dall’intreccio di pasta. Certo è che l’uovo rappresenta la rinascita, la Pasqua per i cristiani, la Primavera per i pagani.

Quella che vi darò oggi è come al solito la “mia” ricetta, cioè quella che ho sperimentato personalmente, ma sono possibili numerose varianti.

INGREDIENTI:

250 g. di FARINA
75 g. di ZUCCHERO
1 UOVO (+ 1 tuorlo per spennellare)
100 ml. di LATTE
50 ml. di OLIO E.V.O. (delicato) oppure 75 g. di BURRO
1 cucchiaino di LIEVITO per dolci
Scorza di LIMONE (non trattato) (o anche arancia)
1 pizzico di SALE

 

PER LA GUARNIZIONE:

Un uovo fresco o ovetto di cioccolato, o codette colorate, zucchero a velo.

PROCEDIMENTO:

Vi dico subito che io preferisco usare l’olio extravergine di oliva (purchè non sia troppo piccante o profumato), perché lo considero più tipico, ma, se non piace, si può sostituire con il burro.

Sul tavoliere versate la farina, lo zucchero, la buccia di limone grattugiata (e di arancio se volete), un pizzico di sale. Unite l’uovo intero, l’olio (o il burro fuso ma non bollente), ed il latte tiepido.

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Lavorate fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo, senza grumi ed elastico abbastanza da essere modellato.

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A questo punto potete decidere di dare la forma che preferite e, nel caso, “incarcerare” un uovo intero con il guscio (lavatelo!), bloccandolo con delle striscioline di pasta. Per unire i vari pezzi, utilizzate il rosso d’uovo sbattuto.

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Adagiate infine le vostre forme su una teglia rivestita di carta forno; spennellatele con il restante uovo sbattuto e spolverate di codette.

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Infornate a 180° per circa ½ ora. Controllate la cottura, perché la frolla non deve mai cuocere eccessivamente; toglietele dal forno appena avranno un bel colore dorato e lucido. Al momento di servirle potrete anche decidere di spolverare con zucchero a velo vanigliato. E se proprio non ce la fate a gustarle a fine pranzo pasquale, provatele nel caffellatte a colazione: sono buonissime!

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Se poi avete bisogno di una mano, o volete preparale la prima volta in compagnia, potete sempre contattare la vostra

“Zia” Anna

(laziaadomicilio@gmail.com)

 

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